Cappella Palatina Palermo

Cappella Palatina Palermo

Cappella Palatina Palermo

La Cappella Palatina è il vero gioiello di Palermo ed è anche uno dei monumenti che visitiamo durante il nostro walking tour. Dal 2015 è inserita nella lista dei Monumenti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Costruita per volontà del primo re normanno di Sicilia, Ruggero II d’Altavilla, a partire del 1130, è oggi una preziosissima testimonianza della società multiculturale che ha caratterizzato la Sicilia mille anni fa.

Un vero scrigno (piccolissimo) che contiene una bellezza stupefacente. Mosaici bizantini e iscrizioni arabe convivono all’interno di una chiesa a tre navate, con una cupola al centro del santuario e tre absidi dirette a oriente.

Lasciare la città senza averla visitata è davvero un peccato mortale e ne abbiamo già parlato nel nostro articolo sui luoghi più visitati. La Cappella è situata all’interno del Palazzo dei Normanni, oggi sede dell’ARS, l’Assemblea Regionale Siciliana.

Cappella Palatina Palermo: dov’è?

L’accesso al Palazzo dei Normanni (con all’interno la Cappella Palatina) è in Piazza del Parlamento. Dalla Cattedrale, percorrete Corso Vittorio Emanuele in direzione Porta Nuova e, superato il giardino di Villa Bonanno (potete anche passarci in mezzo, ne vale davvero la pena), troverete il magnifico Palazzo.

Informazioni pratiche

 

Quando visitare la Cappella Palatina Palermo

La Cappella Palatina è visitabile ogni giorno dalle 8h30 del mattino. Poiché gli orari cambiano spesso, vi consigliamo di consultare la pagina degli orari della Fondazione Federico II, che gestisce la struttura.

Come acquistare i biglietti per la Cappella Palatina Palermo

L’acquisto dei biglietti può avvenire sia presso la biglietteria situata all’esterno che online.

Poiché è probabile che ci siano delle code in biglietteria per l’acquisto dei biglietti (a meno che non siate lì pronti già alle 8h30!), vi consigliamo di acquistare il biglietto online, scegliendo la data e l’orario di accesso. E’ un modo intelligente per evitare inutili attese.

Il prezzo dei biglietti

Il prezzo dei biglietti varia a seconda dei giorni. Quando infatti all’interno del palazzo non si svolge attività politica è possibile visitare non soltanto la Cappella Palatina ma anche gli appartamenti reali. Inoltre, in alcuni periodi dell’anno, il prezzo di acquisto include anche l’accesso alle mostre temporanee organizzate all’interno del palazzo

Cappella Palatina Palermo: come prepararsi alla visita

Al momento dell’accesso al Palazzo potrete mostrare il vostro biglietto e vi verrà misurata la temperatura corporea. In seguito preparatevi ad effettuare dei controlli simili a quelli che avvengono negli aeroporti: tutti i metalli vanno depositati all’interno di una cesta e si passa attraverso il metal detector. Importante: non portate con voi coltellini svizzeri perché sarete costretti ad abbandonarli!

A seguire un secondo macchinario vi controllerà nuovamente la temperatura e sarete così pronti a godere della bellezza del Palazzo e della Cappella Palatina.

Ricordate che l’utilizzo della mascherina è obbligatorio durante tutto il percorso di visita!

I giardini reali

Dopo aver visitato la Cappella Palatina ed (eventualmente) gli appartamenti reali, non perdete la visita (all’esterno) dei giardini reali!

Si tratta di un magnifico giardino impiantato sopra il bastione di San Pietro (parte delle mura che difendevano la città in epoca spagnola) ed aperto alle visite soltanto dal 2018. L’idea è di visitare il giardino come se fosse un museo: ma al posto dei quadri troverete piante ed alberi ed ogni “opera” ha la sua didascalia.

All’interno troverete piante esclusive, come il Ficus Microphylla che abbraccia un Pino domestico, la collinetta delle felci e delle succulente e piante rare come Dioon mejiae, Encephalartos whitelockii, Encephalattos arenarius, Ceratozamia kuesteriana.

Si tratta di un luogo davvero magico, perfetto per rilassarsi prima di riprendere la visita della città. All’interno è presente anche un bar e la sosta è resa piacevole anche dalla musica classica che viene diffusa!

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