Terracqueo Palermo

Terracqueo, Palermo: una grande mostra

Terracqueo PalermoTerracqueo è la nuova mostra presso il Palazzo Reale che lascia il segno nel cuore di chi la visita, conducendo il visitatore lungo un percorso, una narrazione che abbraccia tutti gli aspetti connessi al Mediterraneo e ai suoi popoli. Visita la mostra insieme a noi! 

Un percorso che immortala l’identità mediterranea, ovvero quell’insieme di esperienze, avvenimenti storici e significati culturali che accumunano tutte le terre che si affacciano su questo bacino.

Iniziando dall’origine geologica del Mar Mediterraneo, la mostra ripercorre le origini del rapporto dell’uomo con il mare. Un mare che ha sempre avuto una molteplice valenza: possibilità di esplorare, fonte di risorse, ma anche di pericoli, rappresentati dalla forza della natura e dalle popolazioni nemiche. Lo sviluppo di questi elementi nel tempo crea la storia mediterranea.

Un mare che ha permesso all’uomo di migrare, che ha sempre posto il problema tecnologico della costruzione delle imbarcazioni, che è stato fonte di approvvigionamento alimentare e molte altre risorse (come l’ossidiana, ad esempio), che ha permesso i commerci, che è stato teatro di guerre. Un mare che oggi custodisce le testimonianze di ciò che è stato in passato e che rappresenta una nuova sfida archeologica. Un mare, infine, che ripropone ancora oggi, nei giorni nostri, le stesse dinamiche di migliaia di anni fa. Uno studio a 360 gradi sul Mediterraneo che ci permette di capire meglio il presente.

Terracqueo Palermo: cosa aspettarsi

I 324 reperti (tra cui 12 rostri, 19 elmi, 65 monete, 20 ancore, 24 anfore) divisi in 8 sezioni rappresentano un percorso multidisciplinare originale capace di coinvolgere il visitatore fin dall’ingresso e di portarlo dentro la storia: un percorso didattico per tutti.

La mappa multimediale introduttiva permette di prendere coscienza dell’evoluzione geologica e dell’importanza geo-politica del Mediterraneo.

Le sezione dedicata alla I guerra punica è esemplare: sono esposti, tra gli altri, 12 rostri di navi romane e fenicie rinvenuti nei pressi di Levanzo e la narrazione è supportata da una installazione video moto coinvolgente che permette di respirare oggi l’atmosfera elettrizzante di quella battaglia avvenuta più di 2000 anni fa. Si tratta di una sezione particolarmente toccante dal punto di vista emotivo perché rappresenta anche il lavoro e la ricerca di Sebastiano Tusa, indimenticato amante della ricerca archeologica e della divulgazione scientifica, fondatore della Soprintendenza del Mare.

Il percorso è impreziosito da alcuni reperti di importanza internazionale, come l’Atlante Farnese, realizzato nel II sec. d.C. e in prestito dal Museo Archeologico di Napoli, la Nereide su Pistrice dei primi decenni del I sec. d.C. e il Cratere del Venditore di tonno, della prima metà del IV sec. a.C.

Partendo dal passato, una riflessione sul presente

La mostra si conclude con la sezione “Il Mediterraneo. Oggi”: si tratta di un reportage firmato dal giornalista Carlo Vulpio e dalla fotografa Lucia Casamassima e installato dal video animation creator Luca Daretti. E’ il risultato di un viaggio lungo 8 mesi in 17 paesi che ci racconta cosa è il Mediterraneo oggi. Si tratta della sezione in cui il visitatore elabora tutto ciò che ha immagazzinato nelle tappe precedenti e prende coscienza che i popoli che noi Siciliani sentiamo oggi “lontani” sono in realtà molto simili a noi, molto di più di quelli nord-europei, con i quali oggi intratteniamo più stretti rapporti.

I Fenici di ieri sono i Libanesi di oggi: il Mediterraneo non è solo storia, è attualità. Il Mediterraneo oggi è il Marocco, l’Algeria, la Libia, la Turchia, Napoli, Palermo, Istanbul, Il Cairo, l’Egitto, Israele e Palestina, il canale di Suez, è ancora oggi luogo di migrazioni, è il luogo del Cristianesimo e dell’Islam. Il Mediterraneo è, oggi come in passato, uno scrigno di ricchezze culturali.

Si tratta di una mostra che ha una grande capacità di coinvolgimento, con un grande valore didattico. Permette, a noi mediterranei, di guadagnare una maggior consapevolezza di ciò che siamo. Allo stesso tempo rappresenta un magnifico biglietto da visita per chi ci osserva dall’esterno.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Federico II e dal Comitato scientifico multidisciplinare costituito per l’occasione, con la collaborazione del Dipartimento dei Beni Culturali e del Centro Regionale per il Restauro. In sinergia con enti museali e istituzionali siciliani e nazionali come, ad esempio, la speciale collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Terracqueo, Palermo: orari e biglietti

La mostra è visitabile dal 16 settembre 2020 al 31 gennaio 2021

  • Dal lunedì al giovedì: 8h30 – 14h30
  • Venerdì: 9h00 – 16h30
  • Sabato: 8h30 – 16h00
  • Domenica: 8h30 – 9h30 e 11h30 – 14h30

PREZZI

  • 7€ –  Solo mostra
  • 13.50€ Mostra, Cappella Palatina e Giardini Reali
  • 18€ Mostra, Cappella Palatina, Giardini Reali, Appartamenti Reali, Sala Re Ruggero e Torre Pisana

Biglietti acquistabili direttamente alla biglietteria di Palazzo Reale e online sul sito ufficiale della mostra. 

Visita Terracqueo e scopri Palermo

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